giovedì 22 maggio 2014

La strage di Capaci, Napolitano che si commuove e l'Italia ricattata dalla mafia


Forse Napolitano che parla ai giovani con voce rotta e si commuove mentre ricorda il 1992 e la Strage di Capaci, forse questa scena toccante è nientemeno che il simbolo di un paese ricattato dalla mafia e dall'orrore del potere. Napolitano a 89 anni, allo stremo delle forze, con la voce sempre più roca e spossata, con quel (ridicolo) cappellino sulla testa, che tiene il suo (ridicolo) discorso durante l'ennesima (ridicola) commemorazione antimafia, Napolitano a 89 anni costretto chissàperchè a non dare le dimissioni, costretto a portare avanti questo (ridicolo) teatrino che è la sua presidenza della repubblica, dopo aver fatto bruciare le intercettazioni che lo riguardavano nel processo della (ridicola) trattativa stato-mafia, dopo che il Csm fa tutto per ostacolare chi indaga sui fatti del 1992, dopo che abbiamo preso atto che in Italia di mafia non vogliamo più sentirne parlare (per davvero) perchè ormai non ci scandalizziamo - come popolo - più di niente (vedi la faccenda Dell'Utri, cosa è emerso dalla sentenza riguardo Berlusconi e il danno che ne ha avuto Berlusconi: zero), dopo che non si fa chiarezza su niente e si mandano avanti sempre gli stessi sporchissimi compromessi, adesso Napolitano, 89 anni, allo stremo delle forze, si commuove mentre parla di mafia, ed è sincero. E la scena è toccante e lui fa pietà, immensa pietà. Forse perchè è l'immagine di un dramma che sta in alto, di una classe politica italiana straziata, dilaniata, gonfia di invischiamenti e compromessi, ricattata e schiavizzata, buttata da tempo - da tanto tempo - giù in fondo a un pozzo avvelenato che ha contaminato tutto (forse) irrimediabilmente.

LE NOTIZIE - 22 maggio 2014: Napolitano si commuove durante il discorso, Guarda il video (Corriere). "Napolitano con cappellino della legalità" (AdnKronos). Guarda le foto (Repubblica). Napolitano: "Per battere la mafia bisogna prevenire la corruzione (La Stampa). 8 maggio 2013. Trattativa Stato-Mafia, il csm chiude il pool antimafia? (Repubblica).  22 aprile 2013. Napolitano, distrutte le intercettazioni con Mancino. (Il Sole 24 Ore). 23 MAGGIO 2014. Don Ciotti: "Bisogna smetterla con la retorica antimafia". (BlogSicilia). Nave della Legalità a Palermo, le foto (BlogSicilia). Giovanni vive ancora negli occhi dei ragazzi. La mafia si sconfigge così, di Maria Falcone (LiveSicilia) Il dolore di  Falcone, il racconto di un testimone (LiveSicilia) Contro la mafia, al di là della retorica e delle parate (Alberto Samonà su Resapublica)



NOTE A MARGINE

Il crollo dell'Antimafia A Bagheria, nella strada intitolata alla marcia antimafia del 1983, c'è una frana profondissima e pericolosissima da circa sei mesi. Nessuno se ne occupa. A Bagheria il partito più votato alle elezioni europee è Forza Italia di Berlusconi (che, dopo la sentenza Dell'Utri, è accertato che è sceso a patti con i mafiosi). Un'altra prova di come di mafia e #antimafia non vogliamo più saperne niente. Non importa più. E allora però, se fossimo persone degne, manco dovremmo più commemorare e ricordare e stracciarci ipocritamente le vesti., non importa più. Per il 22esimo anniversario della Strage di Capaci, ad esempio, c'è stato il trionfo della retorica tronfia e vuota. Tutto inutile, anzi dannoso. Mentre la vera antimafia viene boicottata, ostacolata, distrutta. Salvatore Borsellino su AntiMafiaDuemila: "A cosa serve continuare a manifestare per un bomb jammer che ormai non serve più dato che Nino Di Matteo lo hanno già ammazzato e con lui hanno eliminato in un solo colpo tutto il pool di Palermo? E’ bastata una circolare, una sola circolare del CSM è il lavoro è stato fatto, in silenzio, senza sangue, senza esplosioni e vittime (...) A cosa serve continuare a gridare “fuori la mafia dallo Stato” se ormai non è possibile distinguere dove finisca lo Stato e dove cominci la mafia o se addirittura non ci sia alcuna differenza, se non siamo ormai arrivati al punto da avere una mafia-Stato e uno Stato-mafia? (...) A cosa serve rallegrarsi perché il procuratore Messineo ha presentato un quesito al CSM sugli effetti della circolare sulla sorte del processo di Palermo quando, se avesse voluto, avrebbe dovuto continuare ad assegnare i fascicoli sulle nuove indagini al pool e poi aspettare la reazione del CSM e non viceversa. Invece ormai la scrivania di Di Matteo straripa di fascicoli di processi per abusi edilizi e Roberto Tartaglia potrà mettere da parte tutta l’esperienza acquisita con il suo lavoro all’interno del pool ed occuparsi di liti condominiali".

Leggi i link sull'intitolazione della strada alla marcia antimafia e sulla frana (quiqui e qui). Leggi lo speciale di StupeFatti Blog sulle elezioni comunali di Bagheria

4 commenti:

  1. Valerio Bologna23 maggio 2014 13:14

    Non sono per niente d'accordo e faccio mie le parole scritte da Salvatore Lupo, uno fra i più attenti studiosi del fenomeno mafioso: "Possiamo dirlo: poche volte, nella sua storia centocinquantennale, la mafia si è trovata in così bassa fortuna. Eppure l'opinione pubblica la immagina trionfante, oggi come in tutte le precedenti occasioni. (...) una parte di Italia ha quasi bisogno di convincersi che nel passaggio cruciale del '92-'93 ci siano state non solo trattative tra apparati di sicurezza, gruppi politici, fazioni o esponenti mafiosi, ma ci sia stata la Trattativa tra Stato e mafia, in forza della quale il primo ha salvato la seconda. Azzardo una previsione. Nei prossimi anni, qualsiasi cosa accada, gli opinion makers continueranno imperterriti nella celebrazione dell'invincibilità della mafia".

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    1. Valerio Bologna, questa frase di salvatore lupo non dice niente o quasi. Dice due cose "1) che la mafia non ha mai avuto poca fortuna come ora e 2) che si porta avanti il mito della invincibilità della mafia". Ok, ma solo conclusioni non motivazioni. Lupo avrà le sue argomentazioni, avrà i suo dati e avrà fatto le sue riflessioni, ma questa frase appiccicata qui non ha nessun senso. Puoi motivare tu queste conclusioni? Così, tanto per fare una discussione sensata. Dimmi. 1) Perchè la mafia del 2014 è più debole che negli anni '80? 2) Cos'è la mafia oggi rispetto agli anni '80?

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    2. Valerio Bologna23 maggio 2014 13:16

      Hai ragione, sono le conclusioni di un lungo e approfondito ragionamento, non le motivazioni. Ti risponderò con piacere appena avrò un po' più di tempo.
      Ti faccio notare, però, che anche l'articolo che hai condiviso è una lunga serie di conclusioni nette senza motivazioni.

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    3. bella risposta. Hai ragione. Le mie sono conclusioni, opinioni, sentenze, senza il background di "prove" o "dati" che giustificano un testo giornalistico. Però a livello letterario il testo ha un suo senso, e l'utilizzo del "forse" è un gioco che sto portando avanti per formulare ipotesi e spararle grosse :) attendo la tua risposta

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